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Buone abitudini a tavola per la prevenzione cardiovascolare

abitudini alimentari

“Buone abitudini alimentari per un’efficace prevenzione cardiovascolare”, un tema caro alle Farmacie Unilife, che è stato al centro di una sessione dell’ultimo Congresso Nazionale Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) 2015.

La discussione si è svolta nella prestigiosa sede del Centro Congressi Expo (un luogo simbolo, per quest’anno, dell’alimentazione mondiale) ed è stata aperta dall’Istituto Superiore di Sanità.

Sappiamo che la dieta  mediterranea è un efficace predittore di vita libera da eventi cardiovascolari, più potente dei livelli di colesterolo o di acidi grassi saturi nella dieta, ma nonostante ciò gli italiani non sono così saggi a tavola. Vediamo perchè?

Buone abitudini a tavola: come si alimentano gli italiani?

Sono stati commentati i dati dello studio EPIC, che ha analizzato le abitudini alimentari di oltre 60.000 italiani, seguiti a partire dagli anni novanta, misurando l’aderenza alla dieta mediterranea. La cattiva notizia è che la dieta mediterranea non è il cardine delle abitudini a tavola degli italiani. In particolare:

  • Solo il 20% circa della popolazione generale segue la dieta mediterranea.
  • Il 40% la segue poco o per nulla e di conseguenza non è protetta dalla dieta.
  • Gli italiani assumono quotidianamente ancora troppo sale, il doppio delle quantità massime raccomandate.

Lo studio ha, inoltre, osservato se e come cambiano le abitudini alimentari dopo una diagnosi di ipertensione, diabete e dislipidemia. Cosa è emerso?

  1. Gli ipertesi sono la popolazione meno incline a cambiare il proprio stile di vita
  2. Chi riceve una diagnosi di diabete e dislipidemia è più propenso a moderare il consumo degli alimenti sbagliati, ovvero ricchi di zuccheri e grassi saturi, senza però raggiungere i livelli raccomandati dalle Linee Guida.


Buone abitudini a tavola: il parere dell’esperto

I dati sono stati commentati dal Professor Jeremiah Stamler, cardiologo nutrizionista statunitense, che suggerisce una dieta simile a quella napoletana degli anni ’60: “pasta di qualsiasi tipo, sempre appena scolata, servita con salsa di pomodoro e una porzione di parmigiano, solo occasionalmente arricchita con qualche pezzettino di carne o pesce. Sempre frutta fresca come dolce”.

Naturalmente, visto che conduciamo una vita molto più sedentaria di quella dei nostri genitori e nonni, le porzioni vanno ridotte.

Buone abitudini a tavola: in pratica

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Tags: alimentazione
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