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Calze elastiche compressive

Uno dei cardini nella prevenzione e nel trattamento dell’insufficienza venosa è rappresentato dall’utilizzo delle calze elastiche compressive.
L’efficacia della terapia compressiva si spiega in quanto questo sostegno meccanico determina un miglioramento della funzionalità delle valvole, riduce il reflusso venoso e migliora l’efficienza della pompa muscolare a livello della caviglia.

Oggi grazie a tecnologie sempre più raffinate si sono ottenute calze con compressione definita alla caviglia, decrescente dal basso verso l’alto, di diversa tensione secondo le esigenze cliniche e di vestibilità.

Si usano calze con un livello di compressione pari a 20-30mmHg nel caso di vene varicose senza complicazioni, mentre si passa a quelle con 30-40mmHg nei casi di insufficienza venosa severa, con edema importante o ulcere, fino ad arrivare a 50mmHg nei casi di ulcere ricorrenti.

Il trattamento compressivo in caso di ulcere aumenta sensibilmente la percentuale di guarigione.
Ovviamente deve essere affiancato da trattamenti adeguati delle piaghe, in grado di evitare le infezioni, favorirne la risoluzione e, in generale, mantenere l’idratazione della cute, in modo da evitare possibili ulteriori fissurazioni, ad esempio utilizzando prodotti a base di grassi vegetali.

Sicuramente, per le persone anziane, specie se con difficoltà motorie e articolari o in sovrappeso, e per tutti nei mesi più caldi, l’indossare calze elastiche non è facile né ben accetto. Può essere utile l’uso di un infilacalze per facilitare l’operazione.

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