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Come difendersi dalle ondate di calore

L’arrivo dell’estate, oltre alle belle giornate e ai momenti di riposo, porta con sé anche gli effetti negativi delle caratteristiche ondate di calore: temperature intense, spesso associate a
tassi elevati di umidità e assenza di ventilazione costituiscono condizioni di rischio per la salute.

Quali sono gli effetti del caldo sulla salute?
Riduzione delle capacità psico-fisiche, ansia, insonnia, debolezza, ipotensione arteriosa, edemi agli arti inferiori o peggioramento di patologie croniche (cardiache, respiratorie, diabete).
Particolarmente pericoloso è il rischio di disidratazione, una condizione che si manifesta quando la quantità di acqua persa dall’organismo è maggiore di quella assunta e che causa
vertigini, palpitazioni, debolezza, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa.
Nel caso di alte temperature ambientali, la perdita di liquidi a causa della sudorazione deve essere reintegrata con un giusto apporto di acqua ed eventualmente, salvo specifiche
controindicazioni, di sali minerali.

Che cos’è il colpo di calore?
È un disturbo provocato da un rapido aumento della temperatura corporea che può alterare i meccanismi deputati alla termoregolazione, con la conseguenza che l’organismo non riesce
a disperdere il calore interno. I sintomi iniziali si manifestano con crampi, vertigini, debolezza, confusione, annebbiamento della vista, cefalea, nausea, vomito, stati d’ansie e confusionali
con possibile perdita di coscienza. La temperatura interna aumenta, la pressione diminuisce rapidamente, la pelle si disidrata. In alcuni casi può portare ad esiti anche molto gravi.

Quali soggetti sono particolarmente a rischio?
Le persone anziane, i neonati e i bambini, le donne in gravidanza, i pazienti affetti da patologie croniche (polmonari, cardiovascolari, diabete, demenze, insufficienza renale), le persone con
ridotta mobilità e/o non autosufficienti, chi lavora all’aria aperta.

Quali sono le precauzioni da adottare in presenza di giornate molto calde?
Nelle giornate in cui i bollettini prevedono un rischio elevato dovrebbe essere ridotta l’esposizione all’aperto tra le ore 11.00 e le 18.00. Fuori casa è importante riparare la testa con un cappello, indossare indumenti chiari, non aderenti, in tessuti non sintetici poiché questi impediscono la traspirazione. Proteggersi con l’utilizzo di creme solari e occhiali.
Consumare pasti leggeri ed evitare cibi piccanti ed elaborati, mantenersi correttamente idratati evitando bevande zuccherate o a base di sostanze eccitanti (caffè, tè ecc.) e alcolici. Garantire delle corrette condizioni abitative: chiudere le finestre nelle ore più calde della giornata e lasciarle aperte di notte o nelle prime ore del mattino, limitare l’uso di forni o elettrodomestici che producono calore, regolare il tasso di umidità, evitare bruschi passaggi tra caldo e freddo nelle diverse stanze della casa.

Fonte: www.salute.gov.it

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