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HIV: quando fare il test

Dopo essere entrata in contatto con il virus dell’Hiv, una persona può diventare sieropositiva, cominciare cioè a produrre anticorpi diretti specificamente contro il virus e rilevabili nel sangue. La sieropositività implica che è possibile trasmettere il virus ad altre persone. Il tempo che
intercorre tra il momento del contagio e la positività al test HIV è detto “periodo finestra” e dura poche settimane, ma può estendersi anche fino a 3 mesi.
Dopo il contagio è possibile vivere per anni senza alcun sintomo e accorgersi dell’infezione solo al manifestarsi di una malattia. Sottoporsi al test Hiv è, quindi, l’unico modo di scoprire l’infezione ed evitare di contagiare altre persone.

Vie di trasmissione

  • La trasmissione per via ematica avviene attraverso trasfusioni di sangue infetto o attraverso lo scambio di siringhe infette. E’ indispensabile l’utilizzo di aghi sterili monouso anche per le pratiche di agopuntura, mesoterapia, tatuaggi e piercing.
  • La trasmissione da madre a figlio può avvenire durante la gravidanza, durante il parto o con l’allattamento. Il rischio per una donna sieropositiva di trasmettere l’infezione al feto è circa del 20%. Tuttavia è possibile ridurre tale rischio al di sotto del 2% somministrando la zidovudina alla madre durante la gravidanza e al neonato nelle prime sei settimane di vita. Tutte le coppie che intendono avere un bambino dovrebbero valutare l’opportunità di sottoporsi al test per l’Hiv. 
  • La trasmissione attraverso i rapporti sessuali non protetti dal preservativo, può causare l’infezione, tramite il contatto tra liquidi biologici infetti (secrezioni vaginali, liquido pre-eiaculatorio, sperma, sangue) e le mucose.

Da quanto specificato sopra, appare chiaro che non esistono categorie ma solamente comportamenti a rischio. Se si sono avuti comportamenti a rischio è bene effettuare il test dopo uno-tre mesi dall’ultima esposizione a rischio. Infatti, sapere di essere infetti con l’Hiv consente di proteggere gli altri e di effettuare tempestivamente la terapia farmacologica. Con le terapie attualmente disponibili, una persona Hiv positiva ha un’aspettativa di vita analoga a quella di una persona Hiv negativa.

Il test può essere eseguito gratuitamente e in forma anonima presso i centri di analisi ospedalieri mediante accesso diretto, a carico del Sistema Sanitario. Il risultato viene comunicato esclusivamente alla persona che lo ha effettuato.
Recentemente è stato commercializzato anche un test domiciliare, acquistabile in farmacia.

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