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Il dolore

Lo sapevi che…?
Oltre 22 milioni di italiani soffrono di dolori muscolari, ma il 43% di questi non si cura, o lo fa solo quando il dolore diventa insopportabile.
I disturbi più ricorrenti sono il mal di schiena o al collo, crampi, dolore alla spalla e contratture. Le cause sono generalmente riconducibili a movimenti sbagliati, posture non corrette, stili di vita inadeguati (sedentarietà, sovrappeso), condizioni di eccessivo stress ma anche patologie infiammatorie e degenerative.
Il mancato ricorso alle cure sembrerebbe essere dovuto in parte allo scetticismo verso qualunque forma di terapia ma anche alla rassegnazione per aver provato rimedi senza risolvere il problema.

Ma come è possibile valutare il dolore?
Sicuramente non è cosa facile. Spesso l’interpretazione è influenzata dalla soggettività di ognuno, soprattutto quando si tratta di definirne l’intensità e può essere utile utilizzare una scala visiva.

 

Ai fini di una classificazione è molto importante conoscere alcune nozioni di base che ci possano aiutare a descrivere il dolore quando si presenta. Quello acuto è temporaneo, insorge improvvisamente, è pungente e localizzato.
Il dolore cronico al contrario ha un’insorgenza lenta, è persistente, non chiaramente definito. Può influire pesantemente sulla componente emozionale e psicologica, sullo stile di vita, portando anche a depressione.

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