Loading...

Il microbioma intestinale influenza la nostra mente

Fino a dieci anni fa l’idea che la flora batterica intestinale potesse influenzare il benessere mentale poteva sembrare una cosa assurda e impossibile.

Oggi è certo che i trilioni di batteri che popolano il tratto gastrointestinale, comunemente conosciuti come microbioma, influiscano sulla salute del nostro organismo in innumerevoli modi: stimolano lo sviluppo del sistema immunitario e ci difendono da diverse infezioni, favoriscono la formazione di nutrienti e producono neurotrasmettitori utili ad alcune funzioni cerebrali.

Questo suggerisce l’esistenza di una vera e propria connessione diretta e bidirezionale tra il microbioma dell’intestino e il cervello, tanto che si parla di “psicobiotici”.

Il tema è oggetto di approfondimento in numerosi studi, nei quali vengono sperimentate nuove tipologie di trattamento di alcuni disordini psichiatrici e comportamentali attraverso delle variazioni sulla dieta del paziente, arricchendola di probiotici, per potenziare gli effetti benefici del microbioma sulla salute mentale.

È dimostrato infatti che spesso le problematiche intestinali e i disordini mentali coincidono: pazienti con disturbi gastrointestinali mostrano una più alta probabilità di presentare patologie neuropsichiatriche, come i disturbi bipolari o la depressione.

I ricercatori parlano di “secondo cervello” nel tratto gastrointestinale, sulla cui parete si trova un sistema complesso di connessioni neuronali e di neurotrasmettitori, conosciuto come “sistema nervoso enterico”. I messaggi viaggiano attraverso il nervo vago, dal tratto digestivo direttamente al tronco cerebrale.

Seppure la sola dieta non possa essere chiaramente ritenuta una cura per i disturbi mentali, si ritiene che l’alimentazione abbia un ruolo importante proprio per la sua capacità di influire sulla composizione del microbiota intestinale.

Fonte: https://www.apa.org/

Ancora nessun commento: ma tu puoi essere il primo!  
Share This