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L’assistenza all’anziano fragile si realizza anche attraverso il sostegno emotivo e l’incoraggiamento, oltre che con la garanzia delle migliori cure

La vecchiaia non è sinonimo di malattia, tuttavia in questa fase di vita aumenta il rischio di ammalarsi e di perdere progressivamente la propria
autosufficienza. Sono moltissimi i casi di familiari, parenti, amici che si trovano ad assistere un anziano fragile, spesso allettato e non più autonomo nello svolgere le normali azioni tipiche della vita di tutti i giorni, dalla cura dell’igiene personale alla capacità di alimentarsi, di intrattenere relazioni sociali ecc. Assistere una persona anziana che soffre non è compito facile, richiede che si crei una giusta sintonia, come pure un sostegno emotivo, premura e incoraggiamento, ma anche competenze professionali per garantire all’assistito le migliori cure ed evitare situazioni di disagio.

Prevenzione delle ulcere da decubito.
Gli anziani quando allettati o, per varie cause, limitati nei  movimenti, sono particolarmente esposti al rischio di insorgenza delle ulcere da decubito. L’immobilità, l’apporto non equilibrato o non completo delle necessarie sostanze nutritive, l’incontinenza ed i problemi correlati (uso non sempre corretto dei pannoloni, igiene personale difficoltosa, ecc.) favoriscono la comparsa di queste lesioni che interessano i tessuti molli presenti tra osso e superficie di appoggio. Per prevenire le ulcere da decubito è fondamentale cambiare ad intervalli temporali regolari la posizione del paziente  soprattutto nel letto (alternando ad esempio fianco destro, posizione supina, fianco sinistro ecc.), in modo da attenuare la pressione a cui sono sottoposte le zone più a rischio (fondo schiena, bacino, talloni, ecc.) ed utilizzare possibilmente materassi specifici. Ma la prevenzione si realizza in particolar modo seguendo buone pratiche igieniche della cute, ossia usando detergenti non aggressivi, acqua tiepida, asciugando poi la pelle con delicatezza e assicurando una buona idratazione ed emollienza.

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