Loading...

Pericoli delle punture dei parassiti esterni del cane e del gatto

Le punture dei parassiti non sono solo causa di prurito e sofferenza per i nostri amici animali. Oggi quasi tutti proprietari di animali sanno che pulci, zecche, zanzare e altri parassiti possono portare anche svariate malattie. Infatti, nel caso il parassita sia infetto, la trasmissione di batteri, virus e altri germi avviene con la puntura, durante il pasto di sangue.

Le zecche possono trasmettere germi patogeni responsabili di una lunga lista di malattie, fra cui l’Ehrlichiosi, la Babesiosi o Piroplasmosi; le pulci, oltre a causare la dermatite allergica, possono trasmettere verminosi intestinali e diversi batteri; la fama della zanzara è legata alla Filariosi, mentre il pappatacio è il veicolo della malattia che più di ogni altra agita il sonno dei proprietari di cani: la Leishmaniosi. Questa grave patologia ha solitamente un decorso cronico e fino a qualche anno fa era presente principalmente nelle zone costiere e nel Mezzogiorno. Oggi è diffusa in quasi tutta Italia e fa paura per la gravità, ma anche perché i farmaci disponibili per curarla rallentano il suo decorso, alleviano i sintomi, ma non sono in grado di eliminare del tutto l’infezione. L’arma vincente contro la Leishmaniosi, come per le altre malattie trasmesse dai parassiti, è dunque prevenire le punture adottando alcuni semplici accorgimenti: primo fra tutti, scegliendo un antiparassitario con comprovata efficacia repellente, poi riducendo l’esposizione ai parassiti ed effettuando quando occorre trattamenti insetticidi ambientali. Nel caso della Leishmaniosi, quando il veterinario lo consiglia, è disponibile anche un vaccino da abbinare ai repellenti. È bene ricordare che non tutti gli antiparassitari impediscono le punture dei parassiti (repellenza), per esempio se i cani vengono trattati con prodotti orali (compresse) l’insetticida una volta ingerito, raggiunge il sangue e pulci e zecche per morire devono necessariamente pungere il nostro amico a quattro zampe e iniziare ad alimentarsi del suo sangue.

Tornando ai prodotti repellenti, è anche bene ricordare che solo pochi di essi sono specificamente autorizzati per ridurre il rischio di Leishmaniosi: è perciò opportuno chiedere consiglio al veterinario o al Farmacista e controllare il foglietto illustrativo.

Ricordiamoci inoltre che i cambiamenti climatici e le nostre case belle calde hanno fatto sì che il problema dei parassiti non sia confinato solo alla bella stagione!

Ancora nessun commento: ma tu puoi essere il primo!  
Share This