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Piccole ustioni

  • è importante raffreddare subito la cute ustionata con acqua a temperatura intorno ai 15° (corrispondente più o meno a quella dell’acqua fredda del rubinetto), per 15-20 minuti: l’acqua fredda riduce la vasodilatazione, il gonfiore e calma il dolore. Il raffreddamento risulta tanto più efficace quanto più tempestivo e protratto nel tempo (idealmente si dovrebbe intervenire entro 5 minuti);
  • nel caso di ustioni lievi, dopo il raffreddamento è sufficiente applicare una crema emolliente;
  • nelle ustioni caratterizzate da presenza di essudati e formazione di vesciche, è buona norma medicare la lesione. Si possono utilizzare garze di varia natura, realizzate con componenti e tecnologie tali da non aderire alla ferita e in grado di favorire il drenaggio degli essudati. Si tratta di garze imbevute di paraffina, a base di idrocolloidi oppure arricchite con componenti coadiuvanti nella riparazione dei tessuti, ad esempio l’acido ialuronico, componente fisiologico del derma. L’applicazione di creme antibiotiche è indicata nel caso in cui per estensione e profondità è alto il rischio di infezioni.

Da evitare:

  • l’applicazione di ghiaccio sulla parte lesa: il rischio è quello di abbassare troppo rapidamente la temperatura dei tessuti, aggravando il
    danno;
  • l’utilizzo di olio: blocca la traspirazione e macera la cute, compromettendo la guarigione.

Se le ustioni interessano una superficie estesa, sono più profonde o localizzate in aree particolarmente delicate (viso, genitali,…), è sempre opportuno richiedere una valutazione medica.

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