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Sostituire punizioni e premi con le “conseguenze logiche”

Maria Montessori, medico, pedagogista e scienziata è conosciuta ed apprezzata a livello internazionale soprattutto per il “metodo educativo” che prende il suo nome. In breve i principi fondamentali del pensiero montessoriano sono:

  • il rispetto della personalità del bambino che fin dalla nascita ha in sé potenzialità e capacità;
  • l’apprendimento si ottiene con l’esperienza (i più piccoli possono imparareimitando i bimbi più grandi che a loro volta si sentiranno utili); da questo concetto nasce l’idea di classi di età miste (3-6; 6-12, ecc.);
  • lo sviluppo deve avvenire in un ambiente che non limiti la sua ricerca di conoscenza e di nuove attività, un ambiente stimolante e a misura di bambino;
  • il gioco è visto come strumento di crescita e ausilio all’autonomia e all’indipendenza.

Il rispetto del bambino ad esempio è fondamentale quando si tratta di riprendere il piccolo per un comportamento sbagliato (situazione abituale per genitori ed educatori).
Quando si parla di regole e punizioni, il metodo montessoriano non condivide un’educazione basata su premi e castighi: il bambino invece deve essere guidato ed indirizzato a comprendere le conseguenze negative di un suo comportamento, di un gesto, di una frase, spiegandogli la situazione.
Se messi in grado di comprendere le conseguenze che derivano dalle loro azioni (ad esempio “se getti il cibo per terra non potrai mangiare”) i bimbi crescono liberi ma responsabili e disciplinati.
In questo contesto i genitori e gli insegnanti non si limitano a dettare delle regole ma aiutano ed indirizzano i piccoli nel processo di crescita, sviluppo, indipendenza e autodisciplina.

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