Una ricerca della Aston University mostra come bandire i capricci a tavola di fronte alle verdure nei bambini. Secondo lo studio, i genitori potrebbero vincere la battaglia contro questa innata resistenza alle verdure a tavola seguendo tre semplici passi. E, come fosse un mantra, ecco la regola delle “tre R”: Ripetizione, Ruolo (nel diventare un modello da imitare), Ricompensa.
Bambini a tavola: la regola delle “tre R”
Vediamo il segreto di come un genitore possa aiutare un figlio a guardare il cibo con occhi diversi – a mangiare senza fare troppe storie anche nuove verdure – seguendo la regola delle tre R nel dettaglio.
- R come Ripetizione che sta per mostrare ripetutamente ad un bambino un determinato alimento.
- R come Ruolo, ovvero lo sforzo di ogni genitore nel diventare un modello da imitare, che tradotto significa mangiare per primi e di gusto le verdure, mostrando quanto siano buone.
- R come Ricompensa che sta nell’abbondanza di lodi quando e se il bambino decide di assaggiare un nuovo cibo.
Secondo i dati della ricerca con le “tre R” aumenta drasticamente il gradimento e il consumo di verdure anche se in precedenza non piacevano affatto ai bambini.
Bambini a tavola: l’importanza di frutta e verdura
“Non mangiare abbastanza frutta e verdura è uno dei principali fattori di rischio per la mortalità globale”, ha spiegato la dottoressa Claire Farrow dell’Aston Research Centre for Child Health, “mentre un maggiore consumo di frutta e verdura potrebbe prevenire tumori, ictus, diabete e obesità”.
Un obiettivo che sembra ancora abbastanza lontano. Nel Regno Unito, stando ai dati di una ricerca presentata dalla BBC, solo il 20% dei bambini dai 7 ai 12 anni raggiunge la quota raccomandata di 5 porzioni di frutta e verdura al giorno. Almeno il 25% consuma quotidianamente dolcetti e cioccolatini.
“Per le famiglie incoraggiare i loro figli a seguire una dieta sana ed equilibrata può essere un compito molto difficile, in particolare in quelle fasi di crescita in cui i bambini sono piuttosto selettivi verso il cibo, rifiutandosi di sperimentare qualsiasi novità, in particolare quando riguarda le verdure”.
Informazioni basate su evidenze su cosa funziona di più contro i capricci che portano ad una dieta poco salutare e troppo selettiva è ciò di cui le famiglie hanno bisogno.
“Questo studio mette insieme gli ingredienti per la combinazione vincente – continue esposizioni dei bambini alle verdure, ricompense e rinforzi positivi quando assaggiano cibi nuovi e un buon esempio sulle reazioni che noi stessi abbiamo quando mangiamo la verdura davanti a loro- per incoraggiare cambiamenti nel gusto dei bambini che cominciano ad avvicinarsi a verdure mai mangiate in precedenza”.
Dati a tavola: la regola delle “tre R”
Alla ricerca ha partecipato un totale di 115 bambini di età compresa tra i 2 e i 4 che sono stati suddivisi in quattro gruppi. Ad ogni gruppo è stata assegnata la stessa verdura da degustare ogni giorno per 14 giorni. In ogni gruppo è stata utilizzata una diversa combinazione di ‘tecniche di intervento alimentare’: ripetuta esposizione; ruolo di buon esempio e ripetuta esposizione; il modello delle “tre R”, ovvero ruolo di buon esempio, ripetuta esposizione, ricompensa. Lo studio ha poi misurato la quantità di verdura consumata da ogni bambino.
A tutti i bambini sono state proposte verdure a casa dai genitori. Già in precedenza simili interventi nel setting scolastico avevano mostrato risultati incoraggianti. Tuttavia, gli interventi scolastici spesso richiedono la partecipazione di tutta la scuola e un finanziamento statale, per cui risultano più difficilmente praticabili.
La regola delle “tre R”: il messaggio da portare in tavola
Alla fine dello studio, il gruppo di bambini sottoposto al trattamento delle “tre R” o delle “due R” (ricompensa e esposizione ripetuta) ha mostrato un aumento significativo nella quantità di vegetali che avrebbe mangiato e nella simpatia verso verdure che prima odiavano. I bambini sottoposti al trattamento delle “tre R” ha consumato anche più verdure, al confronto con la media iniziale.
Fonte
Clare E. Holley, Emma Haycraft, Claire Farrow. ‘Why don’t you try it again?’ A comparison of parent led, home based interventions aimed at increasing children’s consumption of a disliked vegetable’. doi:10.1016/j.appet.2014.12.216
