Le parassitosi intestinali riguardano gran parte dei nostri cani e gatti, anche se in molti casi in forma latente ed asintomatica.
La terapia antielmintica (elminti = vermi intestinali) va effettuata già durante il primo mese di vita ed eventualmente ripetuta secondo il parere del veterinario.
La precocità del trattamento è giustificata dal fatto che spesso la trasmissione avviene attraverso il latte materno o nella fase di gestazione. Nell’animale adulto la contaminazione avviene soprattutto per ingestione di terreno o feci infette o a seguito di punture di parassiti esterni come la pulce (veicolo intermedio di alcune tenie).
A grandi linee i vermi intestinali possono essere suddivisi in due gruppi: vermi piatti (es. tenie) e vermi tondi (es. ascaridi e anchilostomi) che si differenziano per la forma riferibile ad una tagliatella nel primo caso ed a uno spaghetto nel secondo.
I sintomi più caratteristici sono: diarrea, dimagrimento, vomito, rallentamento della crescita ponderale nei cuccioli, presenza di sangue nelle feci, prurito nella zona anale. Segno caratteristico dell’infestazione da tenie, ad esempio, è la presenza di “chicchi di riso“ (forme giovani del parassita) nel pelo e nelle feci.
I farmaci specifici a nostra disposizione prevedono un unico trattamento che garantisce un’ efficacia a largo spettro; trattamento in compresse o soluzione orale che va ripetuto almeno 3 volte all’anno.
Si possono adottare alcuni comportamenti virtuosi che riducono sensibilmente l’incidenza del problema. Ad esempio somministrare cibi sempre ben cotti o pet food industriale, raccogliere e smaltire le feci, tenere puliti i luoghi abitualmente frequentati, pulire le zampe ed il sottocoda dopo la passeggiata per i bisogni, prestare particolare attenzione nelle aree cani a ciò che viene ingerito.
Per quanto riguarda la trasmissibilità da animale a uomo (zoonosi) di determinate parassitosi intestinali, il rischio maggiore è legato alla presenza della tenia, quindi evitare che i bambini gattonino in zone a rischio, che donne in gravidanza entrino in contatto con feci, e comunque dopo ogni
contatto con l’animale è buona regola lavarsi le mani.
