Maggio: è il mese delle rose ma, da qualche anno, anche della pressione arteriosa. Anzi, dell’ipertensione. Precisamente, la giornata mondiale contro l’ipertensione arteriosa da tempo annunciata dalla World Hypertension League (la società che a livello mondiale coordina le iniziative volte a tenere sotto controllo la pressione) cade il 17 del mese. Impara a conoscere la tua pressione arteriosa è il messaggio della campagna di sensibilizzazione: ma perché questo allarme?

“In Italia – spiegano i ricercatori dell’Istituto superiore di sanità che da anni lavorano al Progetto Cuore –il valore medio della pressione arteriosa massima [la cosiddetta pressione sistolica] è di 135 mmHg negli uomini e di 130 mmHg nelle donne. La minima [che nel gergo del personale sanitario è detta diastolica] è nei maschi di 86 mmHg e nelle femmine di 82 mmHg. Il problema è che valori eccessivi di ipertensione arteriosa li riscontriamo nel 33 per cento degli uomini adulti e nel 28 per cento delle donne”. Più o meno, dunque, un adulto su tre avrebbe davvero dei buoni motivi per tenere d’occhio la propria pressione. “Senza contare – aggiungono i medici del Progetto Cuore – che il 19 per cento degli uomini e il 14 per cento delle donne sono in una situazione … al limite, dal momento che i loro valori si posizionano al confine tra la normalità e la malattia”.

Le cose si complicano nel caso delle persone di età maggiore di 65 anni: in questa popolazione, il valore medio della pressione massima è di 147 mmHg negli uomini e di 148 mmHg nelle donne, mentre le minime si attestano sugli 84-85 mmHg. “Non è confortante sapere che, tra gli anziani, 57 donne e 53 uomini su cento soffrano di ipertensione”, soprattutto perché  questa condizione aumenta il rischio che possano incorrere in disturbi cardiovascolari anche di notevole gravità.

Una pressione arteriosa elevata è infatti un fattore di rischio, al pari di ipercolesterolemia, diabete e obesità. “Sono causati soprattutto dall’esposizione a comportamenti e stili di vita non salutari: alimentazione non corretta, abitudine al fumo, inattività fisica” ma la buona notizia è che “è stata dimostrata la reversibilità del rischio, pertanto la malattia cardiovascolare è oggi prevenibile. È possibile dunque evitare di ammalarsi di infarto e di ictus.”

Come fare, praticamente? Smettendo di fumare, tenendo il peso sotto controllo, seguendo una sana alimentazione povera di sale, limitata nei grassi di origine animale, ricca di fibre, e facendo attività fisica. L’appuntamento è dunque quello del 17 maggio: il giorno ideale per controllare la propria pressione, facendo magari un salto in farmacia…