Unilife ha intrapreso il suo terzo anno di attività con un programma ricco e articolato che combina interventi di diverso tipo:

  • commerciali, come volantini e strutture di visibilità
  • di informazione ed educazione dei cittadini come il programma ‘Unilife: uniti nella prevenzione’ iniziato ad aprile con la divulgazione in farmacia di libretti per il pubblico
  • di formazione e supporto per i farmacisti, come il recente corso “La farmacia a misura del cliente” e la pubblicazione di “Guida alla gestione delle categorie”: utile strumento per allestire al meglio la Farmacia secondo i bisogni del cliente

Ci aspetta una seconda parte del 2014 ricca di proposte nuove ed interessanti, già definite o in fase di sviluppo. Ed è intorno a queste nuove progettualità che ci siamo confrontati durante le riunioni dal 03 al 19 giugno 2014.

Partecipazione alle riunioni
Alle riunioni hanno partecipato complessivamente 136 farmacie su 270 invitate.

Riportiamo di seguito proposte e commenti raccolti durante gli incontri:

A Treviso è stato proposto:

  • fare un salto di qualità nell’offerta anche a costo di un aumento del canone
  • favorire scambi, condivisione, collaborazione, arricchire il piano di formazione.

La risposta di Unilife:

  • discutere un workshop con farmacisti selezionati per definire il programma delle attività del “Gruppo Pro”: più formazione, pubblicazioni e libretti più frequenti
  • decidere se mantenere un solo gruppo con offerta discrezionale di servizi extra a pagamento, oppure un “Gruppo Pro” e un “Gruppo base” con diversi livelli di servizio, impegno ed investimento
  • realizzare un programma di formazione sulla prevenzione. Una proposta di Shackleton è già pervenuta.


A Belluno è stato proposto:

  • migliorare l’impatto commerciale delle attività Unilife attraverso un collegamento con la forza vendita: i venditori delle aziende farmaceutiche spesso non sono informati sulle attività in atto.

La risposta di Unilife:

  • ottimizzare il dialogo con le aziende farmaceutiche per condividere in maniera più efficace la programmazione annuale con la rete vendita delle singole aziende partner.

 

A Vicenza è stato proposto:

  • sviluppare un modello per valutare l’impatto diretto e indiretto di Unilife sulle attività delle farmacie aderenti.

La riposta di Unilife:

  • finalizzazione con Fondazione Bruno Kessler di un software che, partendo dai dati estrapolati da Farmaplan, offra un modello di analisi intuitivo e adatto alle esigenze della farmacia. Entro fine anno inizieranno i corsi di formazione.