È necessario convincere i bambini (e fin qui è facile) e i genitori dei benefici che avrebbero nell’andare a scuola in bicicletta o a piedi.

I dati arrivato da una ricerca della University of Strathclyde che ha indagato le abitudini dei bambini nel tragitto da e verso la scuola, mettendo in luce che, nella maggioranza dei casi, i genitori sono i principali responsabili delle scelte su come fare questo percorso.

Il dottor David Rowe, specialista in Scienze Motorie presso School of Psychological Sciences and Health dell’università, ha guidato la ricerca ed ha dichiarato: “L’esercizio fisico è una parte indispensabile della salute e del benessere dei bambini ed è fondamentale per affrontare e combattere il problema dell’obesità in aumento in tutto il mondo. Il percorso casa-scuola rappresenta un’occasione ideale per fare attività fisica, ma in molti se la lasciano scappare. È possibile che i genitori preferiscano muoversi o far muovere i figli in auto o in autobus per una questione di maggiore sicurezza. Questo è perfettamente comprensibile, ma significa anche che tutti, genitori e bambini, stanno perdendo un’occasione per fare un’attività fisica benefica”.

Lo studio ha incluso 166 bambini, con un’età media di nove anni, e 143 genitori, misurando il percorso dei bambini da e verso scuola, e acquisendo altre informazioni sul tragitto tramite un questionario.

Ma cosa ci dicono i dati? Che la scuola stanca, infatti si va più volentieri a piedi a scuola, mentre al ritorno no: circa la metà dei bambini ha camminato per raggiungere la scuola, mentre poco più della metà lo ha fatto nel tragitto di ritorno verso casa.

I bambini hanno camminato per una media di 1627 passi, più di un chilometro e mezzo al giorno.

Lo studio fa parte del più ampio Strathclyde Evaluation of Children’s Active Travel (SE-CAT), un programma in partnership con le Università di Aberdeen, Brighton e Derby, che ha come obiettivo un percorso più attivo da casa a scuola rivolto a bambini di età compresa tra otto e nove anni.

Il dottor  Rowe ha aggiunto: “Noi consigliamo misure volte ad aumentare il numero delle persone che camminano per andare a scuola, mirate non solo ai ragazzi più grandi, che possono decidere da soli, ma anche ai genitori dei bambini più piccoli, che in genere hanno l’ultima parola su come spostarsi al mattino”.

I dati della ricerca sono stati presentati in occasione del Global Summit on the Physical Activity of Children che si è svolto a Toronto il 21 maggio.
Il programma SE-CAT è legata al progetto Travelling Green, reso disponibile in alcune scuole dal Sustrans, un’associazione scozzese che promuove gli spostamenti a piedi, in bicicletta e con i mezzi pubblici.

Una curiosità: maggio 2014 è stato proclamato nel Regno Unito il National Walking Month. In generale ottobre è l’International Walk to School Month
Un buon proposito: perchè non cominciare da adesso a ripetere il mantra “A settembre a scuola ci vado a piedi”?  Così per allenamento, proviamo.

A cura di Norina Wendy Di Blasio