La prevenzione passa anche per una alimentazione sana. E il primo passo per mangiare sano è diventare consumatori attenti e consapevoli, saper riconoscere la qualità e, perché no, comprare le cose che avrebbe potuto comperare la nostra nonna.
Ma che ruolo spetta ai nonni a tavola?
I nonni rivestono durante tutta la fase di crescita del bambino un ruolo importante riguardo l’alimentazione. Il loro stile alimentare, se curato e basato sulle antiche pratiche tramandate di generazione in generazione, coniugato con le nuove conoscenze nel campo della scelta, della preparazione e della conservazione degli alimenti (come non esagerare con le fritture), diventa un esempio molto forte per le famiglie.
I nonni diventano così “coloro che vanno al mercato con i nipoti, insegnandogli a distinguere la verdura e la frutta, scegliendo quella di stagione e prodotta senza uso di pesticidi, e proponendogli di partecipare alla preparazione di cibi sani e saporiti e, perché no, anche fatti in casa”.
La tradizione culinaria regionale italiana è un’enciclopedia infinita, studiata e apprezzata da ricercatori stranieri e basata su quella “dieta mediterranea” che l’UNESCO nel 2010 ha proclamato patrimonio immateriale dell’umanità. Frutta fresca e secca, verdura, legumi, cereali, olio di oliva, pesce, latticini consumati in compagnia sono il cibo dello stare bene. È un dovere dei nonni tramandare questo antico sapere, che è sicuramente assai più moderno di qualsiasi nuova moda dietetica e dei fast-food, dove genitori poco riflessivi organizzano le feste di compleanno dei loro figli.
Infine, anche in epoca adolescenziale, quando si esce da scuola alle 14, stanchi e affamati, poter contare su quel piatto di pasta caldo e ben condito preparato dai nonni e gustato non in solitudine o davanti alla televisione, offre ai ragazzi un fattore di protezione psicosociale fortissimo.
Fonte
Federico Marolla. La saggezza dei nonni. Va’ Pensiero n° 634
