Cosa succede al nostro organismo quando fa troppo caldo?
In parole semplici il caldo eccessivo può mandare in tilt il sistema che regola la temperatura nel nostro corpo. In condizioni normali le cose funzionano così: il nostro corpo si raffredda sudando. Ma quando le temperature e l’umidità sono molto elevate, il nostro corpo non riesce a raffreddarsi efficacemente perché il sudore non riesce ad evaporare e accumula così una quantità elevata di calore che non riesce ad essere eliminato efficacemente. Il corpo si surriscalda rapidamente e questo può danneggiare diversi organi vitali e il cervello stesso.
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Caldo e afa: quali sono i disturbi specifici che possono verificarsi?
Tra i disturbi lievi associati a caldo e afa troviamo insolazione, crampi, edema e stress da calore.
Nel dettaglio…
- L’insolazione può verificarsi dopo un’esposizione prolungata alle radiazioni del sole, in particolare nelle giornate molto calde, senza vento e con radiazione solare intensa. Si minifesta con eritemi o ustioni che possono essere anche accompagnate dai sintomi del colpo di calore.
Causa: aumenta la temperatura corporea perché il corpo non riesce ad autoregolare la temperatura. - I crampi possono verificarsi negli anziani che assumono pochi liquidi e in chi pratica un’attività fisica senza reintegrare a sufficienza i liquidi persi con la sudorazione.
Causa: la sudorazione aumentata può modificare l’equilibrio idrico-salino causando una perdita di sodio. Un’ulteriore possibile causa sono le malattie venose degli arti inferiori. - L’edema è caratterizzato dal gonfiore, pelle tesa e un po’ lucida, localizzato alle gambe e alle caviglie. Per alleviare il problema può essere utile tenere le gambe sollevate, eseguire piccoli movimenti dolci per favorire la circolazione, fare delle docce fredde alle gambe. Si tratta di un sintomo da non sottovalutare poiché può essere associato ad altre patologie, va quindi riferito al proprio medico di famiglia.
Causa: una vasodilatazione periferica prolungata causa un ristagno di sangue negli arti inferiori che si gonfiano. - Lo stress da calore si manifesta con una sensazione di malessere generale, spesso associata ad una forte sudorazione e ad una temperatura corporea più elevata; può essere accompagnata da un senso di disorientamento, debolezza, nausea, vomito, cefalea, tachicardia e ipotensione, confusione, irritabilità. Si tratta una condizione di maggiore gravità, che deve essere presa in carico per evitare che progredisca fino al colpo di calore. Come intervenire? 1. Spostare la persona in una zona fresca e ventilata. 2. Reintegrare i liquidi con acqua e bevande ricche di sali minerali e zuccheri. 3. Rinfrescare la persona con acqua fredda o impacchi freddi sugli arti.
Se con questi accorgimenti la situazione non migliora, in particolare di fronte ad un soggetto fragile anziano, bambini, malato cronico, è necessario consultare il medico di famiglia o il medico di guardia.
Causa: si verifica un collasso dei vasi periferici con un conseguente scarso apporto di sangue al cervello.
Tra i disturbi più gravi associati a caldo e afa troviamo congestione, colpo di calore, disidratazione.
Nel dettaglio…
- La congestione si verifica se si consumano bevande ghiacciate, durante o subito dopo i pasti, in momenti in cui il corpo è surriscaldato. L’ingestione di bevande ghiacciate provoca un eccessivo afflusso di sangue all’addome, che può rallentare o bloccare la digestione in corso. Come riconoscere i sintomi? La congestione è caratterizzata da sudorazione e dolore toracico.
- Il colpo di calore ha a che fare con un’insufficiente o compromesso funzionamento del meccanismo di termoregolazione del corpo. In condizioni specifiche la temperatura del corpo aumenta nel giro di pochi minuti (10-15) fino anche a 40-41° C, questo può portare al malfunzionamento degli organi interni, e in condizione estreme portare al decesso. Le condizioni climatiche che ci espongono a rischio sono l’esposizione a prolungata a temperature alte, in giornate caratterizzate da un elevato tasso di umidità e dall’assenza di vento. Il colpo di calore può presentare sintomi diversi a seconda della gravità della condizione.
Come riconoscere i sintomi? Il sintomo più significativo è un’improvvisa sensazione di malessere generale, accompagnata da mal di testa, nausea, vomito e vertigini. Nelle situazioni più gravi possono verificarsi stati d’ansia e/o confusionali, fino ad arrivare alla perdita di coscienza. - La disidratazione si verifica quando il corpo consuma più liquidi di quanti ne introduciamo. Ad esempio, quando fa molto caldo e si verifica un’eccessiva sudorazione, in caso di febbre, vomito e diarrea. Oppure se una persona non assume acqua a sufficienza perché non avverte stimolo della sete e di autonomia nel riconoscere il bisogno di bere (frequente nei bambini piccoli e negli anziani). Infine se si assumono farmaci come diuretici o lassativi che favoriscono l’eliminazione di liquidi.
Come riconoscere i sintomi? I sintomi principali sono sete, debolezza, vertigini, palpitazioni, ansia, pelle e mucose asciutte, crampi muscolari, abbassamento della pressione arteriosa.
Fonte: Ministero della Salute
