Perdere i chili di troppo da adulti è utile a qualsiasi età: produce benefici cardiaci e vascolari a lungo termine. Lo suggerisce una ricerca pubblicata su The Lancet Diabetes & Endocrinology.
La buona notizia arriva da una ricerca che ha esaminato l’impatto di cambiamenti di peso sui fattori di rischio cardiovascolare in uomini e donne inglesi seguiti fin dalla nascita (marzo 1946).
Cosa dicono i dati?
- Per più tempo siamo in soprappeso in età adulta maggiori saranno i rischi cardiovascolari in seguito: aumento dello spessore delle pareti della arteria carotide interna, aumento della pressione arteriosa sistolica, aumento del rischio di diabete.
- Se abbassiamo l’Indice di Massa Corporea (IMC), da obesità a sovrappeso o da soprappeso a normopeso, in qualsiasi momento della nostra vita adulta, riduciamo il rischio di eventi cardiovascolari.
Gli effetti positivi restano anche se poi si riprendono un po’ dei chili superflui.
Cosa dicono gli esperti?
Secondo il professor John Deanfield della University College London (UCL ): “È uno studio importante perché ha seguito le stesse persone per più di 60 anni e ci ha permesso di valutare l’effetto di piccoli interventi quotidiani per modificare la quantità del grasso corporeo. I risultati suggeriscono che la perdita di peso a qualsiasi età può portare a benefici per la salute cardiovascolare a lungo termine e sono a sostegno di interventi di sanità pubblica mirati a favorire modifiche nello stile di vita che aiutino gli individui in sovrappeso o obesi a perdere peso a tutte le età”.
Secondo Elisabetta Cespedes e Frank Hu della Harvard School of Public Health di Boston: “Anche se è incoraggiante sapere che una perdita di peso transitoria durante l’età adulta apporti benefici cardiovascolari, solo il 2 % dei partecipanti allo studio mostra una riduzione duratura dell’IMC, evidenziando l’importanza di progettare interventi finalizzati al mantenimento e alla prevenzione dell’aumento di peso”.
In parole semplici
Dimagrire in età adulta (qualsiasi essa sia) è un investimento per la salute del cuore ed è importantedotare i cittadini degli strumenti giusti per il raggiungimento e il mantenimento di questo obiettivo. Come?
- Con cittadini più informati sulla necessità di perdere peso
- Con indicazioni sugli strumenti giusti per farlo e su quelli necessari al mantenimento della perdita di peso: piccoli cambiamenti nella dieta e più attività fisica ad esempio
- Veicolare la consapevolezza che questi interventi sono finalizzati a ridurre il proprio rischio cardiovascolare.
Proviamo a partire chiarendo le basi: bere a sufficienza sì, ma meglio acqua o coca cola? La frutta è meglio mangiarla o berla? Perché la prima colazione e così importante? Merenda sì o merenda no?
Diamo la parola a Eugenio Del Toma: guarda l’intervista video
[col size=”column_560_last”][/col]
Fonte: Charakida M, Khan T, Johnson W, et al. Lifelong patterns of BMI and cardiovascular phenotype in individuals aged 60–64 years in the 1946 British birth cohort study: an epidemiological study. Lancet Diabetes Endocrinol 2014, Published Online, May 21, 2014, http://dx.doi.org/10.1016/, S2213-8587(14)70103-2
