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I disturbi cardiovascolari nella donna

 

È opinione diffusa che le malattie cardiovascolari siano un problema tipicamente maschile.

Non è così. Colpiscono anche le donne tanto da essere la causa del 40% delle morti femminili. Di questo c’è però una scarsa percezione e informazione.

Se è vero che le donne in età fertile hanno un rischio cardiovascolare inferiore grazie al ruolo protettivo degli estrogeni, è anche vero che dopo la menopausa vengono colpite addirittura più degli uomini. Inoltre, quando insorgono, le malattie cardiovascolari sono più gravi nella donna anche se la sintomatologia appare meno intensa e porta spesso a confondersi con altre patologie. Questo induce a sottovalutare e trascurare i segnali e a ritardare l’intervento del medico.

Essere consapevoli del rischio consente di mettere in atto un’adeguata protezione.

  • Non fumare.
  • Seguire un’alimentazione povera di grassi, soprattutto quelli di origine animale e privilegiare l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva.
  • Limitare l’uso del sale, di dolci e bevande zuccherate.
  • Evitare il consumo di alcol.
  • Aumentare il consumo di fibre mangiando più verdura, legumi, cereali integrali e frutta.
  • Controllare regolarmente la pressione arteriosa. La pressione elevata, di solito, non si fa sentire!
  • Praticare una regolare attività fisica, basta anche una camminata a passo svelto per 30 minuti al giorno.
  • Fare attenzione a non aumentare eccessivamente di peso. Nel caso di sovrappeso, sottoporsi al controllo di opportuni professionisti che possano consigliare un adeguato regime dietetico.
  • Imparare a rilassarsi e a prendersi del tempo per se stesse.

Ricorda che l’uso della pillola anticoncezionale potrebbe aumentare il peso degli altri fattori di rischio cardiovascolare. Durante l’assunzione di un contraccettivo ormonale consulta regolarmente il medico o il ginecologo per valutare gli eventuali controlli da eseguire nel corso della terapia e, soprattutto, non fumare!

Fonte: http://www.salute.gov.it/

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