Basse temperature e ondate di freddo possono rappresentare una minaccia per la salute, specie per le persone più vulnerabili, quali anziani, bambini o soggetti affetti da determinate patologie.
Le temperature rigide possono causare:
- geloni, ovvero lesioni reversibili della cute, con sensazione di prurito, fino a gonfiore e comparsa di vescicole sulla zona interessata;
- nelle condizioni più estreme congelamento e ipotermia, con insorgenza di sintomi quali confusione mentale, affaticamento fino a perdita dei sensi;
- incremento di incidenza delle sindromi influenzali e l’accentuarsi della sintomatologia di malattie croniche, specialmente dell’apparato cardiovascolare (ipertensione, cardiopatie) respiratorio (asma bronchiale e BPCO) e muscoloscheletrico;
- incidenti causati soprattutto da cadute, per la presenza di neve e ghiaccio.
Per prevenire e combattere gli effetti delle basse temperature è necessario seguire alcuni consigli:
- a casa, regolare la temperatura intorno ai 18-22° C, evitando che l’aria diventi eccessivamente secca, aerando bene gli ambienti e posizionando appositi contenitori di acqua sui radiatori;
- se si utilizzano caminetti, caldaie o stufe a gas, mantenere una corretta ventilazione degli ambienti e una buona manutenzione degli impianti;
- assumere pasti e bevande calde ed evitare gli alcolici, che causano una rapida dispersione del calore prodotto dal corpo. Le vitamine e i sali minerali contenuti in frutta e verdura costituiscono un valido aiuto per difendersi dalle insidie del freddo.
Le persone con patologie croniche dovrebbero consultare il proprio medico per valutare eventuali aggiustamenti di terapie. L’influenza può portare a complicanze soprattutto nei soggetti a rischio: la vaccinazione anti-influenzale rappresenta l’intervento di prevenzione più efficace.
