Muoversi di più fa bene quasi quanto smettere di fumare, a sostenerlo è uno studio pubblicato sul British Journal of Sports Medicine. Per la precisione: 30 minuti di attività fisica al giorno per sei giorni a settimana in età avanzata sono legati ad un abbassamento della mortalità, per qualsiasi causa, del 40%.

Esercizio fisico, fattori di rischio e mortalità

Secondo i risultati di questa ricerca, un incremento costante dell’attività fisica fa bene tanto quanto smettere di fumare, nel ridurre la mortalità totale in uomini anziani. Si tratta di dati importanti che varrebbero uno sforzo di comunicazione da parte dei medici nell’incoraggiare cittadini anziani (di sesso maschile) a diventare più attivi fisicamente, sottolineando tutti i problemi di salute che potrebbero essere scongiurati. Si tratta di dare spazio anche alle iniziative di sensibilizzazione rivolte alla popolazione anziana per fare più attività fisica, per affiancare l’importante lavoro di informazione verso i cittadini in cui li si invita a smettere di fumare.
Esercizio fisico vs fumo: i dati

Non ci sono molti dati che correlano l’attività fisica negli anziani con la mortalità per eventi cardiovascolari e non, che tengano anche conto della presenza o meno di altri fattori di rischio. L’obiettivo di questa ricerca è stato quello di determinare la relazione tra attività fisica, abitudine al fumo e mortalità per tutte le cause (cardiovascolari e non) in uomini anziani sottoposti a screening per malattie cardiovascolari nel periodo tra il 1972-1973 e il 2000.

Dai 14.846 uomini nati nel periodo 1923-1932 e che hanno partecipato allo studio nel 1972-1973, il numero di partecipanti nel 2000 era di 5.738. Durante i 12 anni di follow-up sono morte 2154 persone.
Dall’analisi dei dati presi in esame dalla ricerca è emerso che: 30 minuti di attività fisica praticata per 6 giorni a settimana risultano associati ad una riduzione del rischio di mortalità del 40% circa. Con un allungamento della durata della vita di 5 anni, un dato emerso dal confronto tra sedentari e uomini fisicamente attivi (che praticano attività fisica da moderata a vigorosa). L’associazione con la mortalità per fattori cardiovascolari e non è solo leggermente più debole quando si includono altri fattori di rischio.

Esercizio fisico e mortalità: le conclusioni

Anche a 73 anni, se si confrontano gruppi di persone sedentarie e attive, l’attività fisica è fortemente associata con la mortalità: più si fa attività fisica più tardi si muore. Anche includendo nella valutazione altri fattori di rischio, questa associazione non ne risulta troppo indebolita. Si tratta di dati importanti che ci permettono di dire che un aumento dell’attività fisica si mostra utile quanto smettere di fumare nel ridurre la mortalità.
Strategie di salute pubblica rivolte ai cittadini anziani devono includere indicazioni per aumentare l’attività fisica che affianchino quelle per smettere di fumare.

A cura di Norina Wendy Di Blasio

Fonte: Holme I, Anderssen SA. Increases in physical activity is as important as smoking cessation for reduction in total mortality in elderly men: 12 years of follow-up of the Oslo II study. Br J Sports Med 2015;49:743-748 doi:10.1136/bjsports-2014-094522