Come ci conviene gestire la nostra posta elettronica per non farla diventare una fonte di stress? In realtà, secondo la British Psychological Society, non è la quantità di e-mail che riceviamo a stressarci, quanto piuttosto il rapporto che abbiamo con le e-mail e le abitudini che abbiamo sviluppato nel controllare la nostra posta elettronica.
Sono alcuni dei risultati presentati il 7 gennaio 2016 dal dottor Richard MacKinnon a Nottingham, in occasione della conferenza annuale del Future Work Centre della British Psychological Society’s Division of Occupational Psychology.
Il Future Work Centre ha osservato quasi 2.000 persone che lavorano in diverse industrie e settori e che ricoprono ruoli di lavoro diversi nel Regno Unito, soffermandosi sulla loro esperienza di uso della posta elettronica.
La ricerca ha tenuto conto di tutti i fattori – come la tecnologia usata, i comportamenti, la demografia e la personalità – che possono avere giocato un ruolo nella percezione della pressione associata alle e-mail da parte delle persone.
Stando ai risultati di questa ricerca, molte persone avrebbero sviluppato alcune cattive abitudini nel gestire le e-mail che possono generare ansia e stress. Ad esempio, quasi la metà degli intervistati riceve notifiche push quando una nuova email è nella casella di posta e il 62 per cento (più della metà) non legge le e-mail tutto il giorno. In ogni caso gli effetti sulla salute non sono dei migliori. Poi, fra gli intervistati, ci sono quelli che controllano le e-mail la mattina presto e la sera tardi, con l’idea di avvantaggiarsi, ma che in realtà sono vittime di un’abitudine che sembra peggiorare le cose ed è collegata a più alti livelli di stress e pressione.
“La ricerca mostra che la posta elettronica è un’arma a doppio taglio”, ha dichiarato il dottor Richard MacKinnon. “Se da un lato può essere uno strumento di comunicazione prezioso, è chiaro che si tratta di una fonte di stress di frustrazione per molti di noi. La persone che ritengono che sia uno strumento utile sono le stesse che riportano i più alti livelli di pressione associati all’e-mail! Ma le abitudini che sviluppiamo nel controllo, le reazioni emotive che abbiamo di fronte ai messaggi e l’etichetta organizzativa associata all’e-mail sono tutti elementi che possono combinarsi per dare vita ad una fonte tossica di stress che potrebbe avere un impatto negativo sulla nostra produttività e sul nostro benessere”.
Come arginare questa potenziale altra fonte di stress? È chiaro che non c’è una soluzione adatta a tutti, le persone sono diverse sia per come percepiscono lo stress sia per il tipo di lavoro che svolgono, ma per gestire al meglio la posta e iniziare il nuovo anno con uno spirito diverso possiamo tutti provare ad apportare qualche piccolo cambiamento.
- Alla sera e al mattino presto, è possibile tenere il telefono lontano: non avete realmente bisogno di controllare la posta elettronica in ogni momento!
- Pianificare la giornata prima di guardare la posta: assegnare priorità diverse alle diverse attività che compongono la vostra giornata lavorativa vi aiuterà a fare in modo che le priorità degli altri, che inondano la vostra casella di posta, non scavalchino le vostre.
- Gestire in modo più consapevole il tempo dedicato al controllo delle e-mail: disattivate le notifiche push e /o spegnete l’applicazione di posta elettronica in alcuni momenti del giorno.
Fonte: You’ve got mail! Research report 2015. Future Work Centre
