Invecchiare è un processo naturale, che inizia molto prima della terza età e che riguarda corpo e mente. L’invecchiamento biologico è legato all’accumulo, nel corso degli anni, di alterazioni a livello cellulare e molecolare. Il processo non è però uguale per tutti né procede alla stessa velocità, in quanto è influenzato da diversi fattori come stile di vita, alimentazione, attività
fisica e presenza di malattie croniche.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), parlare di invecchiamento sano non significa semplicemente essere privi di malattie, ma significa riuscire a mantenere nel tempo le capacità che permettono di vivere in autonomia, muoversi, pensare, relazionarsi con gli altri e svolgere le attività importanti per il proprio benessere.

Nutrire il corpo, proteggere la salute
Particolare attenzione va riservata alla qualità complessiva dell’alimentazione e all’adeguato apporto di nutrienti, una dieta varia ed equilibrata adattata alla composizione corporea e ai nuovi fabbisogni nutrizionali, rimane uno dei pilastri dell’invecchiamento in salute. Anche l’idratazione è importante: la sensazione di sete può diventare meno evidente con l’età, rendendo utile ricordarsi di bere regolarmente.
In presenza di perdita di peso, scarso appetito, difficoltà a masticare o deglutire, può essere utile confrontarsi con il medico o con un professionista della nutrizione.

Mente e relazioni fanno parte della salute
Invecchiare bene non riguarda soltanto l’organismo, ma anche mantenere una vita sociale attiva, coltivare interessi, imparare cose nuove e continuare a sentirsi parte della propria comunità contribuiscono al benessere complessivo.
L’attività fisica può diventare un’occasione di socialità: una passeggiata in compagnia, un corso di ginnastica o un’attività di gruppo permettono di unire movimento e relazioni. L’isolamento sociale e la solitudine, al contrario, possono rappresentare importanti fattori di vulnerabilità nella popolazione anziana.

Prevenire significa anche controllare
Con l’età aumenta la probabilità di sviluppare alcune patologie croniche. Per questo è importante non aspettare la comparsa dei sintomi per occuparsi della propria salute ma controlli periodici, aderenza alle terapie prescritte e prestare attenzione a eventuali nuovi disturbi permettono di intervenire precocemente. Anche il farmacista può rappresentare un punto di
riferimento per l’educazione alla salute, l’uso corretto dei medicinali e l’individuazione di situazioni che meritano un approfondimento medico.
L’obiettivo è mantenere il più a lungo possibile autonomia, funzionalità e qualità di vita.
Piccole scelte quotidiane, come muoversi regolarmente, mangiare in modo equilibrato, dormire bene, coltivare le relazioni, evitare il fumo e seguire correttamente le terapie, possono contribuire a costruire un invecchiamento più sano.

Fonti: World Health Organization (WHO) Guidelines on physical activity and sedentary
behaviour.
Ageing and health (WHO, 2025). Healthy ageing and functional ability (WHO, 2020).
Health Benefits of Exercise and Physical Activity. U.S. National Institutes of Health.