Con il termine di “gastroenterite acuta” si intende una sintomatologia correlata a riduzione della consistenza delle feci associata ad un maggior numero di scariche nelle 24 ore, con o senza febbre e/o vomito.
E’ una patologia altamente contagiosa che si trasmette per ingestione di acqua o alimenti contaminati oppure per trasmissione oro-fecale. Può essere causata da virus (principalmente Rotavirus), batteri (es. Salmonella), parassiti o tossine batteriche. I principali sintomi sono: diarrea, nausea, dolore addominale con crampi, vomito, astenia, mialgia e a volte febbre.
Il decorso clinico nel bambino è generalmente più severo e prolungato che nell’adulto: in età pediatrica, la complicanza più pericolosa è la disidratazione che, soprattutto nei bambini in età inferiore all’anno, può instaurarsi velocemente in poche ore. È importantissimo attivarsi in tempi stretti dall’inizio dei primi sintomi per prevenire la perdita di acqua e sali minerali. La terapia si basa essenzialmente sulla somministrazione di soluzioni reidratanti orali, mentre alcuni probiotici possono offrire un aiuto soprattutto nel caso di forme virali.
Se sono presenti sangue e muco nelle feci, se il piccolo non trattiene i liquidi a causa del vomito persistente, se urina poco frequentemente e in ogni caso in presenza di bambini particolarmente piccoli è opportuno ricorrere tempestivamente ad un consulto medico.
La diagnosi di gastroenterite acuta è prevalentemente clinica e nei casi più gravi può richiedere reidratazione in ambito ospedaliero.
Fonti: Società Italiana di pediatria
Inquadramento clinico e gestione dei disturbi minori in farmacia – SIFAC
