La leishmaniosi è una malattia causata dal protozoo Leishmania infantum e viene trasmessa attraverso la puntura di insetti simili a zanzare detti flebotomi o pappataci (nome dovuto alla loro abitudine di pungere senza provocare dolore ed in perfetto silenzio).
La Leishmaniosi non si trasmette direttamente da animale ad animale o da animale ad uomo (zoonosi) ma solo attraverso la puntura del flebotomo.
A differenza dei cani per i quali non esiste una cura risolutiva ma solo farmaci per controllare i sintomi, nell’uomo, se la diagnosi è precoce, la guarigione avviene in pochi giorni.
Sebbene sia tradizionalmente considerata una malattia del cane, colpisce in alcuni casi anche il gatto.
In Italia si può stimare che la stagione dei flebotomi interessi il periodo da aprile a novembre con differenze legate alla latitudine. I pappataci sono particolarmente attivi nelle prime ore della notte e prima del sorgere del sole; non riescono a pungere attraverso il pelo ed i vestiti e per questo colpiscono soprattutto le parti glabre.
Abbattimento generale, perdita di sangue dal naso, articolazioni gonfie e doloranti, dimagrimento, alterazione del pelo, rappresentano i primi sintomi della malattia che attacca in maniera pesantissima il sistema immunitario.
Il vaccino e l’utilizzo di prodotti repellenti contro i pappataci sono al momento le due armi più efficaci per combattere questa insidiosa malattia. Evitare che il cane dorma all’esterno nelle notti estive e l’applicazione di zanzariere alla cuccia riducono sicuramente il rischio di contagio. Un animale curato ed amato, che vive in un ambiente salubre, alimentato correttamente e con sane abitudini avrà un sistema immunitario più forte e più reattivo nei confronti degli agenti patogeni.
I cani infetti o malati devono essere comunque protetti dalle punture dei flebotomi per evitare la trasmissione dell’infezione ad altri soggetti.
Fonte: Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezi
