L’emergenza pandemica dovuta al diffondersi del Coronavirus ci ha inevitabilmente portati a
modificare le abitudini di vita, costringendoci a passare molto più tempo a casa in seguito alla riduzione degli spostamenti e all’avvio di modalità di lavoro alternative come lo smart working.
Riorganizzarci per fronteggiare al meglio questa nuova realtà ci ha imposto e continua ad
imporre, anche nella fase di lenta ripresa, un riadattamento del nostro stile di vita, in particolare di tutti quegli aspetti e comportamenti utili a garantirci una buona salute.
SEGUIRE DELLE CORRETTE ABITUDINI ALIMENTARI
Il ritorno ad uno stile di vita più lento ci ha concesso di riservare più tempo alla preparazione
dei pasti, aumentando il consumo di alimenti di maggiore qualità che spesso richiedono lunghi tempi di cottura, di dedicarci con più calma alla prima colazione, il pasto più importante della giornata, riscoprendo un momento di condivisione e socialità. In un contesto che è diventato però inevitabilmente più casalingo, in cui spesso lavoro, casa e scuola si mischiano tra loro, può insorgere la tendenza ad un’alimentazione disordinata ed è quindi fondamentale stabilire alcune regole.
- Attenzione a non esagerare nel riempire frigo e dispensa: l’eccesso di prodotti alimentari che abbiamo in casa può concorrere ad accumulare spreco o a consumare cibo in abbondanza per evitare di buttarlo, entrambi comportamenti sbagliati.
- Attenzione a cibi grassi, ad alimenti e bevande ricchi di zucchero, a un eccesso di carboidrati. Inoltre ricordiamoci che sale, zucchero e alcol non sono necessari.
- Attenzione a non rendere la postazione di lavoro/studio di casa un tavolo pieno di snack dolci o salati. Questo periodo può consentire di riequilibrare i pasti della giornata, restituendo valore a due dei pasti principali: la colazione e il pranzo. Per una migliore efficienza del nostro metabolismo, facciamo una cena più leggera.
- Approfittiamo di questo momento per curare di più anche la varietà degli alimenti che portiamo in tavola giorno dopo giorno.
MANTENERE UNO STILE DI VITA ATTIVO E PRATICARE UNA REGOLARE ATTIVITÀ FISICA
Molti lavoratori attraverso la formula del lavoro agile continuano ad avere la possibilità di svolgere la propria professione rimanendo a casa, necessariamente trascorrendo lunghe ore della giornata seduti davanti al PC. I più giovani ascoltano lezioni al PC, tablet, smartphone, giocano ai videogame o chattano per molte ore al giorno, molti, sia tra i giovani che tra i meno giovani, guardano la TV.
- Mantenere uno stile di vita attivo è possibile anche tra le mura domestiche. L’attività fisica ha un ruolo prioritario per la salute psicofisica. Non si tratta infatti solo di prevenire l’insorgere o l’aggravarsi di patologie croniche ma anche di allentare stress, agitazione e frustrazione, stati d’animo molto comuni in conseguenza della pandemia.
- È fondamentale impegnarsi in attività che permettano di scandire con regolarità la propria giornata, mantenendo il controllo e l’organizzazione della propria vita.
- È importante organizzare il tempo nel modo migliore, sia se si sta in casa da soli, sia se si vive in coppia o con altre persone, figli di diverse età, genitori o parenti: dedicarsi al lavoro, allo studio, alla cura della casa, ascoltare la musica, leggere, praticare un hobby.
- Inoltre gli adulti, passando più tempo in casa, devono essere attivi per incoraggiare anche i figli a esserlo, anche diventando promotori di giochi e attività da fare insieme.
MANTENERE UN BUON SONNO
Durante e dopo eventi di grande entità come appunto una pandemia, è naturale l’instaurarsi di stress, ansia e paura. Oltre a stati d’animo negativi, possono insorgere altri sintomi comuni come perdita di appetito, apatia, difficoltà di concentrazione, reazioni fisiche come mal di testa, mal di stomaco, eruzioni cutanee, aggravarsi di patologie croniche e perfino induzione ad un maggior abuso di alcol, tabacco e droghe.
Un sintomo molto comune è anche l’insorgere o comunque l’accentuarsi di disturbi del sonno, spesso turbato anche da incubi notturni. “Curare” il proprio sonno è fondamentale sempre, ancora di più in periodi difficili come quello che ci stiamo pian piano lasciando alle spalle: un buon riposo ci consente di affrontare meglio i periodi stressanti, riduce le nostre possibilità di sviluppare persistenti problemi di sonno e a lungo termine sostiene il nostro sistema immunitario.
Ecco alcune semplici regole:
- alzati alla stessa ora ogni giorno della settimana: seguire una routine costante contribuisce al miglior funzionamento del nostro “orologio naturale”, meglio definito come “ritmo circadiano”, ossia la corretta sincronizzazione del nostro organismo rispetto ai cicli sonno/veglia e luce/buio;
- appena svegliato, alzati dal letto e beneficia della luce naturale del mattino. La luce è tra i principali fattori che influenzano il corretto funzionamento del ritmo sonno/veglia.
- svolgi attività fisica durante il giorno, per migliorare la qualità del sonno durante la notte. Se l’esercizio fisico viene svolto all’aperto, mantieni le distanze sociali adeguate. Evita le attività di gruppo o particolari sport di contatto;
- cerca di non passare troppo tempo a letto durante il giorno, soprattutto se la notte hai difficoltà a dormire. Un pisolino è concesso, ma dovrebbe essere breve, della durata di circa 30 minuti;
- limita l’uso di bevande eccitanti ed energizzanti come caffè e the;
- almeno un’ora prima di andare a letto, staccati da tutti i dispositivi elettronici: smartphone, tablet e tv rendono più difficile lo “spegnimento” del cervello, sia per la luce che diffondono sia per il ciclo di informazioni che continua a stimolare la mente. Meglio leggere un libro o ascoltare un po’ di musica;
- cerca di coricarti sempre ad orari regolari: può essere che non sempre il nostro organismo sia pronto ad addormentarsi o a riposare correttamente. Può capitare di essere assonnati ma che il cervello sia impegnato a pensare. Se non riesci a dormire, alzati dal letto e fai un’attività tranquilla come leggere un libro;
- le ore serali prima di coricarsi sono anche un buon momento per eseguire tecniche di rilassamento come la respirazione lenta o lo yoga;
- crea un ambiente di sonno confortevole, un luogo fresco, buio e silenzioso;
- ricorda, non stressarti per il sonno! Spesso un sonno interrotto è solo un fenomeno transitorio in risposta a particolari periodi di stress, magari mentre ci si adegua a particolari cambiamenti durante diverse fasi della propria vita privata o lavorativa, o di adattamento a situazioni contingenti come quella che stiamo passando.
Non possiamo controllare ciò che accade fuori, ma possiamo controllare i nostri comportamenti e smorzare gli impatti negativi che questi possono avere sulla qualità delle nostre giornate e del nostro riposo.
Fonte: http://www.salute.gov.it/; https://www.iss.it/; https://www.health.harvard.edu/
